BUZZZZZING AROUND…

Bambino ha un enorme interesse per gli insetti e tutti quei simpatici animaletti che in inglese si chiamano the crawling creatures.

Negli ultimi giorni le protagoniste assolute sono le mantidi religiose.

*Divagazione. Le adoro anch’io. Quando penso alla mantide riaffiora il mio lato sado-femminista e mi immagino lei, sinuosa e maestosa che si accoppia felice per poi divorare il partner in un impulso anti E. L. James (quella delle “Cinquanta sfumature”, per intenderci, ma cito a caso, perché non ho letto nessuno dei libri). Un’azione così crudele, ma non fine a se stessa: lo fa per nutrire le creature  all’interno delle sue uova. * Fine della divagazione.

Le mantidi, dicevo. Bambino ne ha adottate due: una marroncina che vive felicemente fra le aromatiche del balcone a est, e una verde, gravida (ehehehe…!), che invece apprezza il fogliame del grande glicine sul balcone a ovest. Sono libere di andarsene quando vogliono, ma lì hanno tutto ciò di cui hanno bisogno e sono al sicuro da ogni pericolo. E noi possiamo osservarle quando vogliamo, senza arrecare loro troppo disturbo.

west mantis

east mantis

Se qualcuno storce il naso, rabbrividendo all’idea che Bambino si sia affezionato a due mantidi, consideratelo un progresso rispetto a quando si era preso la briga di prendere 52 (cinquantadue!) processionarie per osservarle dentro la scatola per insetti dotata di lente (fa parte del kit del piccolo entomologo arrivato in regalo qualche compleanno fa e tirato fuori solo recentemente). La separazione dalle processionarie è stata sofferta: ha ceduto solo dopo avere visto su internet le orribili foto delle conseguenze degli eritemi causati dai loro aculei. Tuttavia, durante le scorribande al parco non disdegna di conceder loro una passeggiata sul suo braccio (sarà immune all’allergizzante?).

Malefici divoratori di piante!

Io le processionarie non le amo perché si sono divorate il melo del giardino in mezza giornata. Alla faccia dei giardinieri che paghiamo profumatamente.

Anche negli anni precedenti abbiamo fatto interessanti osservazioni sugli insetti. D’altra parte, abitando in campagna, conviviamo allegramente con loro, quindi perché non approfittarne e svolgere attività di learning by experiencing and observing?

Così, dopo che estate dopo estate le vespe vasaio venivano a trovarci, entrando dalla finestra della cucina per uscire (sempre e sistematicamente) dalla finestra della sala, ci siamo informati un po’ sulle loro abitudini. E abbiamo scoperto che: vanno nelle pozzanghere e prelevano un po’ di fango per volta; lo portano in un luogo prescelto per la costruzione del nido (a volte molto lontano dalla pozzanghera) assemblandolo in piccole celle tubolari nelle quali poi vivrà la larva, alimentata da un grosso insetto (o un ragno) catturato dalla madre che lo paralizza prima di intrappolarlo nella cella.

vespa vasaio (sceliphron spirifex)

Non l’abbiamo rotta noi. L’abbiamo trovata così.

Cellette vuote

Le cellette (alcune singole, altre che parevano Buckingham Palace!) le abbiamo trovate ovunque: in garage, dietro all’armadio esterno, sul muro del balcone, dentro le zanzariere e persino sotto un vecchio libro che sporgeva dal ripiano più alto della libreria in sala.

D’estate arrivano anche le locuste, che si rintanano sotto i rami secchi della passiflora all’arrivo dei primi freddi,  e le cicale nei prati da cui siamo circondati che allietano le giornate afose con il loro continuo concerto.

Girando in giardino, poi, non è così difficile farsi una cultura sul ciclo di vita della coccinella.

Abbiamo inseguito lucciole e libellule, saltato con le cavallette, osservato grilli, formiche, bruchi, farfalle… E cimici.  Soprattutto in questa stagione. Te le ritrovi ovunque. Anche nelle mutande, se non scuoti bene i vestiti dopo averli stesi ad asciugare fuori, approfittando degli ultimi caldi.

Ed infine, LORO. Gli insetti da cui siamo perseguitati e per i quali siamo costretti ogni anno a dare il sangue (in senso metaforico e non): le zanzare.

Sono invincibili. Indistruttibili. Infinite.

Welcome to Pianura Padana, mate, enjoy!

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