Walking around London: Neil’sYard

Andare a Covent Garden è da Italiani.

Beh, andateci. Lì potete passare una bella giornata (anche se piove) in mezzo a tanta gente che guarda in cerchio lo spettacolo dell’artista di strada di turno.

Lo spettacolo merita perché è pura magia che incanta adulti e bambini, indigeni e turisti e il prezzo da pagare, qualche sterlina nel cappello dello street performer alla fine dello show, non vi toglierà il piacere di fare poi un giretto tra le bancarelle del mercato coperto e scoperto alla ricerca del souvenir perfetto.

Se avete anche una passione per i mezzi di trasporto, già che siete a Covent Garden, fate una visita al London Transport Museum. Anzi no: andateci anche se non avete una passione per i mezzi di trasporto. Vi divertirete comunque e non resisterete alla voglia di comprare qualcosa anche nel negozio del museo. Non so: un cuscino fatto con la stoffa dei sedili dei vagoni della metropolitana che vi ha portato proprio a Covent Garden, per esempio. O la replica in scala del vagone stesso. O i sottobicchieri (gli inglesissimi coasters) con la scritta “Mind the gap!”. Che poi è la prima frase che avete imparato, una volta arrivati a Londra (!).

Ma se andate a Covent Garden e volete sentirvi un po’ più internazionali e anche alternativi, allora armatevi di cartina e pazienza e cercate Neil’s Yard tra i vicoletti della zona.

Ho scoperto Neil’s Yard quando giravo per Londra senza Google maps e senza telefono cellulare. Cercavo il negozio Neil’s Yard Remedies, (i prodotti me li aveva consigliati un’amica di Brighton che era un sacco alternativa e mi aveva accolta in casa sua in una nuvola di incenso profumato). Ma a Neil’s Yard ho trovato una piccola gemma nascosta dentro Londra, che, come dicevo, va cercata sulla cartina facendo molta attenzione. Non è difficile perdersi nelle viuzze intorno con l’idea di girare a vuoto.

Una volta arrivati, vi ritroverete in una piazzetta dall’aria allegra, colorata, con gli alberi che crescono dentro a taniche di carburante colorate.

La qualità della foto non è eccezionale…

Noi quest’anno abbiamo deciso di cenare lì, visto che era una bella serata non troppo fresca e Bambino era in vena di provare cibo British.

Ci siamo seduti in un tavolino all’aperto al Neil’s Yard Salad Bar, dove abbiamo ordinato jacket potatoes e acqua (solo del rubinetto, in caraffe di vetro). Il cibo è ottimo, Bambino ha divorato la sua butter & cheese jacket potato, coccolato da camerieri gentilissimi. E il conto si paga rigorosamente cash. Come ai vecchi tempi.

Lasciare Neil’s Yard dispiace. Si viene via malvolentieri da quel posto e dalla sua atmosfera magica. Allora prima di andarcene facciamo il pieno di colori guardando tutt’intorno, camminando a naso in su per non perdere neppure una delle tracce che qualche artista ha lasciato per la gioia di coloro che, a quattro passi da Covent Garden, sono approdati qui.

Andare a Covent Garden è da Italiani. Bene: fate gli italiani.

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2 risposte a “Walking around London: Neil’sYard

    • Che bello! Londra, nelle occasioni speciali, si veste di magia. Quest’anno, tra olimpiadi e paralimpiadi era veramente at its best!E’ stato un po’ difficile ripartire per l’Italia. Amiamo l’Italia, però… non vediamo l’ora di tornare!
      Un abbraccio.
      Monica

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