Yummy!

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Tutti i bambini sono buoni.

Soprattutto se cucinati con gli ingredienti giusti. Parola di strega.

Esmelia Sniff, la strega del Surrey, lo sa bene e ha pensato di dare alle stampe questo meraviglioso libro di cucina.

Le ricette hanno tutte un ingrediente principale: bambini cucinati nei modi più svariati dalle migliori cuoche-streghe che Esmelia ha incontrato in giro per il mondo. Più vicine a Gordon Ramsey che a Jamie Oliver, le esperte streghe-cuoche ci introducono con dovizia di particolari e rivelazioni di ingredienti segreti aggiunti, all’arte di rendere graditi anche i mocciosi più capricciosi o le sciocchine più viziate.

Che siano Kate and Sidney Pies o Enfant aux Escargots et Grenuilles, tutti voi troverete la ricetta giusta per ogni occasione: un pranzo importante, un pic-nic o un semplice spuntino. Il successo è garantito.

Se poi non siete tanto brave a cucinare, ma avete tuttavia voglia di una fetta di Fred and butter pudding, in fondo al libro trovate le pubblicità dei locali gestiti dalle amiche di Esmelia.

Il mio preferito è sicuramente il Nanny’s Tea Shoppe gestito dalla mitica Nanny Todd (al secolo Germolina Todd) dove “Children are always welcome. When accompanied by a light white wine sauce”.

“How to Cook Children. A grisly recipe book” è un libro divertente, egregiamente scritto da Martin Howard e magistralmente illustrato da Colin Stimpson.

I rimandi alla fiaba classica, intrecciati a quelli della modernità dei foodblog e dei foodlab, infarciti con il British black humour che ha reso grandi gli anglosassoni rendono la lettura piacevole e a volte spassosa.

Io l’ho letto in inglese, perché in qualsiasi altra lingua non sarebbe la stessa cosa. I giochi di parole, gli accenti locali resi talmente bene, tanto da poterli quasi udire nelle parole delle streghe-cuoche protagoniste mentre illustrano al lettore le loro ricette o i puns con i nomi di cuochi famosi fanno di questo libro un capolavoro linguistico, che potrebbe, però, mettere a dura prova un inglese un po’ troppo scolastico.  Se siete ancora a “the book is on the table” vi troverete un po’ in difficoltà in certi punti. Ma se le parole di Esmelia: “If there’s any greater happiness than smelling a small child gently simmering in the pot, then I’m sure I don’t know what it is, unless of course it’s the sound of the oven door clanging shut on another one of the nasty little creatures” vi fanno già venire l’acquolina in bocca, allora dopo aver letto “How to Cook Children” butterete via tutti  i libri di cucina della Parodi.

Questo post partecipa al VdL di homemademamma, alla quale, per aver dato vita a questa iniziativa, vorrei chiedere una foto da mettere sul comodino, accanto a quelle di Bambino, Marito, Gatta, Gatto-grosso e Gatto-ex-piccolo.

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7 risposte a “Yummy!

  1. Pingback: Venerdi’ del libro: La danza della rabbia | Homemademamma·

  2. E’ perfetto! potrei tenerlo in cucina e iniziare a leggerlo in sordina quando mi fanno arrabbiare ;).
    I miei figli sono ancora a “the book is on the table”…………………………, potrei leggerglielo e tradurre qualcosina.
    Comunque sia, lo voglio!
    alessandra
    p.s. ho letto del premio, arrivo, eh!

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