Election day

people

Non ho visto Sanremo, ne ho però letto molto sui giornali; non ho visto Crozza né la Littizzetto, a parte qualche stralcio di video su youtube, stanca, a manciate di giorni dal voto, della satira sulla farsa.

Non avevo visto neppure Bisio: l’impressione a posteriori è che il suo monologo sia passato più in sordina rispetto all’eco assordante di quello di Crozza.

Poi ho trovato questo blog per tortuose (e virtuose) vie e ho letto questo post. Cito: “Per cambiare l’elettorato, invece di farci sostituire dai norvegesi, possiamo educare noi stessi e le nostre coscienze, partendo da argomenti terra terra per elevarci fino a questioni più squisitamente intellettuali. Iniziamo a non parcheggiare in quarta fila davanti ai passi carrabili o davanti agli scivoli per i disabili, proseguiamo non attaccando il chewing gum sotto le sedie alle Poste e pulendo se rovesciamo la bibita sul treno. Se noi, l’elettorato, fossimo abituati a considerare un parco pubblico “il nostro parco” invece che un luogo di nessuno e se veramente ci ripugnasse che qualcuno ci offrisse dei soldi per avere un favore, saremmo migliori e il meglio di questi migliori da mandare a Roma, forse, sarebbe qualcuno che andremmo a votare volentieri.”

Queste parole mi hanno fatto brillare gli occhi. Sono corsa a guardare Bisio (grazie di esistere, youtube) e, finalmente, ecco le parole che volevo sentire, dopo tanto sproloquiare pre-elettorale. Finalmente qualcuno mi ha fatto sentire ad alta voce il mio pensiero, quello che mi tiene compagnia da molto tempo: dobbiamo cambiare gli elettori per cambiare i politici. I politici dopo. Gli elettori prima.

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4 risposte a “Election day

    • Da un lato è triste che si debba condividere il fatto che come elettori non siamo fantastici, però se condividere questa visione significa mettere le fondamenta per un cambiamento…
      Speriamo in bene.
      Grazie di essere passata dal mio blogghino. 🙂
      Un abbraccio,
      Monica

    • Touch wood. Cross fingers. Hope. Speriamo che dalla finestra (di windows) si veda un barlume di sereno, perché dalla finestra (non di windows) da noi si vede solo la bufera di neve in corso. Voglio comunque provare, almeno questa volta, a confidare negli italiani.
      Grazie per essere passato di qua. Adesso vengo a fare un giro dalle tue parti. Magari mi ci trasferisco anch’io! 😉
      Un abbraccio,
      Monica

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