Lo shopping dei miei viaggi

Il blog Viaggi e Baci di Monica mi piace tanto. Il tema proposto questo mese, Lo shopping dei miei viaggi mi ispira e vorrei partecipare all’iniziativa.

Oggi però è anche il giorno del VdL e ho pensato di unire shopping e lettura per non perdere l’appuntamento con Paola.

Torno a Londra, con lo shopping, perché è stato il nostro primo vero viaggio come famiglia. Il primo grande viaggio di Bambino. Il nostro è stato uno shopping londinese un po’ scontato. D’altronde andare in giro con un bambino fa spesso gravitare tutto intorno ai suoi bisogni, ai suoi interessi, ai suoi desideri.

La prima foto è stata scattata ad uno scaffale di un negozio molto particolare, che si trova al 25 di New Row, una piccola viuzza nei pressi della fermata della metropolitana di Leicester Square. Il negozietto: si chiama Hardy’s Original Sweet Shop e vende dolciumi vari.

candy shop

La foto è stata fatta da Marito; io avrei fotografato lo scaffale vintage pieno di caramelle multicolori, ma ero troppo impegnata a trattenere Bambino dal prendere in mano ogni leccalecca presente nel negozio. Alla fine ne ha scelto uno enorme al mirtillo, al solo scopo di girare tutto il pomeriggio con la lingua fuori a penzoloni per far vedere a tutti quanto è trendy una lingua bluastra…

La lettura che accompagna questa foto è tratta dal libro autobiografico di un autore a me caro.

Sia all’andata che al ritorno passavamo davanti a un negozio di dolci. No, in realtà non ci ‘passavamo’: ci fermavamo sempre. Indugiavamo fuori, di fronte alla piccola vetrina, fissando i grandi barattoli di vetro pieni di Occhi di Toro, di zucchero d’orzo, di caramelle alla fragola, di menta glaciale e di fruttini al cedro, alla pera e al limone, e tutto il resto. Ricevevamo sei pence a testa alla settimana e, finché avevamo denaro in tasca, entravamo in branco per comprarci un penny di questo o di quello. I miei favoriti erano i Succhia-Sorbetto e le Stringhe di Liquirizia. Uno del gruppo, un certo Thwaites, mi avvisò di non mangiare mai le Stringhe di Liquirizia. Il suo papà che era medico, gli aveva detto che erano fatte di sangue di ratto. […]”

Roald Dahl, Boy

Della nostra visita al Natural History Museum conserviamo il prezioso libro acquistato all’ingresso, che contiene un sacco di informazioni che torneranno utili per lo studio, ma nel negozio del museo abbiamo acquistato questo astuccio.

014

Non che Bambino avesse bisogno di altro materiale di cancelleria (avevamo già acquistato un astuccio-bustina e un temperino raffiguranti il classico double decker, una delle sue passioni), ma l’occhio del dinosauro che guarda minaccioso ci ha convinti a portarci a casa anche questo.

Quello della storia, di cui un passo accompagna questa foto, è quello che si può definire un “cugino” del dinosauro, ma per nulla minaccioso, al contrario della sua fama, ovvero il drago Alberto protagonista del libro di Rosemary Weir. Noi abbiamo una vecchia edizione della Salani con illustrazioni in bianco e nero del fantastico Quentin Blake.

Tanto tempo fa, quando i treni non correvano ancora sulle strade ferrate, e gli aerei non volavano per il cielo in Cornovaglia vivevano i draghi. […] Il drago Alberto viveva poco lontano da Tregunna Cove. Gli dava molto fastidio sentire la gente del paese che diceva ai bambini “Viene il drago che ti mangia!” perché lui non ne aveva mai mangiati. Non li mangiava perché gli erano molto simpatici, ma anche perché era vegetariano e si nutriva di erba e arboscelli e ogni tanto, così, per cambiare, mangiava le alghe del mare.

Rosemary Weir, Alberto il Drago. Storia di un drago servizievole e di un suo piccolo amico.

L’ultima foto dello shopping del nostro soggiorno londinese è volutamente lasciata senza didascalia. Non farete fatica a riconoscerla.

Harrods

In realtà non ci sono neppure entrata quel giorno (ma posseggo un’infinita serie di gadget acquistati lì!). Ho fotografato il “tempio dello shopping” del turista-da-manuale a Londra perché ci trovavamo lì in zona alla ricerca della linea 9 del Routemaster (Bambino sa sempre quello che vuole e lui quel giorno voleva fare un giro sul Routemaster!).

Il motivo per cui ho postato questa foto così banale? Beh,  non ditemi che non vi fa venire voglia di andare/tornare a Londra! 😉

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8 risposte a “Lo shopping dei miei viaggi

  1. Noooooo … già che mi parli di Londra mi fai andare in brodo di giuggiol!!! Poi se ci aggiungi pure i libri e i posti che hai descritto … beh! mi hai proprio conquistato 🙂
    Grazie per aver partecipato e spero di poterti avere ancora dei nostri nei prossimi mesi
    Monica

  2. Pingback: Recensioni di libri per bambini ed adulti | Homemademamma·

    • @Aliceland e Annalisa. A Londra c’è un pezzo del mio cuore. Quando torno, è per me un tornare…a casa.
      Grazie di essere passate a sognare Londra con me!
      Un abbraccio,
      Monica

  3. Pingback: I migliori indirizzi per lo shopping nel mondo | Viaggi e Baci·

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