Angry birds

angry gatta

Il ragazzino sta al primo banco. I pezzi della biro fracassata sotto i colpi secchi dati dalla sua mano cadono sul pavimento come le scintille dei fuochi artificiali una volta esaurita la breve spettacolare bellezza. La distruzione della penna seguiva uno dei più banali richiami scolastici: “Pierino, cerca di seguire la lezione…”. La classe ride della sproporzionata reazione e ride della sorte della povera biro. Io guardo Pierino con sgomento davanti a tanta violenza immotivata e gli chiedo il perché. Mi risponde che è arrabbiato e gli dà fastidio tutto “…e così,” continua lui, “ mi sfogo sulle cose per non farlo sulle persone.”

Rabbia.

Ragazzi arrabbiati-figli di genitori arrabbiati-studenti di una scuola arrabbiata-membri di una società arrabbiata. Un tempo si diceva “la mamma dei cretini è sempre incinta”; oggi il primato di poligravida è della mamma degli arrabbiati, a quanto pare.

O forse me li trovo tutti intorno solo io. Non so.

Caso vuole, poi, che la vita ti porti a trovare antidoti alle avversità e a volte questi antidoti li trovi tra le pagine di un libro. Anzi due.

E’ un po’ che non partecipo ai Venerdì del Libro, causa impegni vari, per cui non me ne voglia Paola se oggi parlerò di due libri che, di fatto, propongono terapie alla rabbia.

Il primo libro mi è molto caro e si intitola Fiori di Bach Per Bambini, di Sigrid Schmidt.

Mi è servito molto. L’ho acquistato d’impulso quando, sfogliandolo in libreria, alla pagina della descrizione del fiore Holly  ho letto: “Il comportamento del vostro bambino a casa ricorda quello di un piccolo gnomo iracondo che al minimo pretesto va in collera, urla e lancia oggetti per aria?”. Io lì, in quelle righe, ci ho visto il comportamento di Bambino all’epoca, ma la lettura più approfondita del libro mi ha fatto invece capire che quella era la mia visione della sua rabbia, che in realtà aveva altra origine e, alla fine, il fiore che ha riportato gli equilibri nella nostra famiglia non è stato Holly, bensì Cherry Plum. La rabbia ha tante facce. A volte quella dei genitori che pretendono troppo autocontrollo dal loro bambino, finendo con l’impedirgli di avere la possibilità di esprimere i propri sentimenti e finendo col renderlo un palloncino troppo gonfio pronto a scoppiare. Così, le due gocce di Cherry Plum ho cominciato a prenderle anch’io. E la rabbia è diminuita e tenuta sotto controllo.

L’altro libro è stato terapeutico in altro modo. E’ bastato leggerlo per avere un beneficio. Si tratta di Rime di Rabbia, del poeta filastrocchiere Bruno Tognolini (sì, quello delle filastrocche della Melevisione).

Ascoltare l’autore è un’esperienza fantastica; se capita dalle vostre parti non perdetevelo. Parlando delle filastrocche del libro ha detto: “Le poesie servono a far pace, ma la rabbia deve fiammeggiare. Bisogna sfogarsi, fare una bella fiammata e poi basta. Poi bisogna fare pace.” La rabbia tirata fuori insomma, non tenuta dentro fino a scoppiare. La rabbia incanalata e alla fine domata. La rabbia detta, non taciuta, come ha ben scritto William Blake

I was angry with my friend;

I told my wrath, my wrath did end.

I was angry with my foe:

I told it not, my wrath did grow.

(William Blake, A Poison Tree, 1794)

citato nella prefazione del libro di Tognolini, al quale rubo, per donarvela, la riflessione dei versi finali della filastrocca numero 50:

“Bene: non c’è bisogno di indovini

Per sapere che arriverà il futuro

       Speriamo che la rabbia dei bambini

              Non ci presenti un conto troppo duro”

A Bambino libro e autore sono piaciuti tantissimo. La sua filastrocca preferita? La 20.

“Mare in burrasca, terra in tempesta

Se non mi ami ti spacco la testa” 🙂

Con questo post partecipo dopo una lunga assenza, al VdL di Homemademamma.

Annunci

5 risposte a “Angry birds

  1. Pingback: Venerdi’ del libro: EmilHomemademamma | Homemademamma·

  2. Già la foto vale mille commenti 😀
    Che dire, io la rabbia la conosco e la vivo … ma non ho mai davvero imparato a gestirla. In verità mi spaventa e se non fosse stato per mio figlio l’avrei evitata per tutta la vita. Però talvolta rappresenta la giusta espressione della necessità di cambiamento, un modo forte per dire “no”, o magari “sì” …
    Il libro di Tognolini non lo conoscevo, mi sa che lo cercherò!

    • ahaha! Gatta quando si arrabbia si arrabbia di brutto!!
      Conosco la rabbia dei bambini molto bene. La vedo tutti i giorni. Anche Bambino è spesso un seienne arrabbiato. Ho l’impressione che la fonte della rabbia dei bambini oggi sia da cercare negli adulti della società che ci circonda. La TV l’ha fatta anche diventare di moda, come diceva Bruno Tognolini, grazie a quelle trasmissioni da lui definite “…più che TALK show, SHOUT show!”
      Il libro Rime di Rabbia prendilo ad occhi chiusi: è strabello!! Abbiamo avuto modo di ascoltare l’autore dal vivo ed è scattata una passione: lui è bravissimo. Qui a casa nostra c’è una vera e propria Brunotognolinimania!! Bambino è entusiasta! Ovviamente ho portato il libro a scuola per leggere qualche filastrocca ai miei studenti, alla fine della lezione, ed è stato un successone!!
      Ti consiglio una visita al sito, dove si trovano molte delle sue filastrocche: http://www.brunotognolini.com/
      Un abbraccio al tuo piccolo Robin Hood!

    • Ma grazie!Anche a me piace tantissimo il tuo blog. 🙂 Però io non ho ancora un blogroll… Forse devo rimediare e lo farò non appena avrò finito gli esami e potrò tirare un po’ il fiato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...