Bewitched

002

Prima o poi doveva succedere.

Anche da noi è scoppiata la pottermania.

Speravo che, se proprio doveva iniziare, iniziasse con i libri, ma, ahimé, galeotto fu il dvd numero uno arrivato nel periodo natalizio. In breve, a seguire, tutti gli altri.

Io, invece, dopo avere visto i film della saga più di una volta, (*repetìtia!* sembra essere l’incantesimo che ha fatto di Bambino un appassionato della visione plurima degli 8 singoli dvd!!) e in entrambe le lingue, voglio i libri e, se non è chiedere troppo, il tempo per leggerli. Anche se forse per quest’ultimo dovrei avere il *giratempo* di Hermione per potercela fare…

Ho avuto delle resistenze nei confronti della lettura di HP fino ad ora e i motivi sono arcinoti a tutti quelli che mi conoscono. Prima cosa il fatto che il primo libro che mi è stato regalato si è rivelato essere la versione americana di HP e la pietra filosofale, dove il “philosopher” del titolo originale inglese era stato cambiato in “sorcerer da parte dell’editore americano il quale sosteneva che la parola “philosopher” non fosse adatta al titolo di un libro di letteratura per ragazzi. Una Rowling alle prime armi e ancora non consapevole del successo che i suoi libri avrebbero avuto a livello mondiale avrebbe suggerito, per poi pentirsene, il termine “sorcerer” per non stravolgere troppo il senso del titolo. Bene: chiamatela pure spocchia British, ma a me la versione con tutti i colour diventati color, travelling diventati traveling e i mum diventati mom non mi piaceva.

Il secondo motivo per cui smisi di leggere il testo a metà erano i troppi riferimenti ai testi di Dahl presi a piene mani dall’autrice della saga potteriana senza neppure preoccuparsi troppo di elaborarli.

Così, per anni, ho snobbato tutto il mondo del mago dagli occhialini rotondi.

Fino al giorno in cui il mio settenne mezzosangue (anche lui figlio di strega, eh!!) si è appassionato e ha cominciato a girare per casa brandendo ogni pezzo di legno (compresi i chopsticks del ristorante chinese!!) a mo’ di bacchetta magica urlando “Expecto patronus!!!!” o “Expelliarmus!!!” fino ad arrivare allo “Stupeficium!” nel tentativo di provocare un qualche effetto magico sui gatti di casa, ma che pur sempre famigli sono, quindi essi stessi dotati di poteri magici che l’imberbe mago-Bambino non comprende ancora appieno.

Ora attendo fiduciosa due libri: l’originale inglese (e non americano) che arriverà a breve e avrà il titolo che l’autrice aveva pensato di dargli, con la parola “philosopher” che più della maledizione senza perdono *crucio* sembra aver spaventato i giovani americani in attesa di leggere il primo dei sette volumi; poi il testo in italiano con la nuova traduzione che la Salani ha rivisto interamente, dopo l’uscita di tutti i sette libri, nell’arduo compito di rimettere a posto le sciocchezze commesse con la prima traduzione. E finalmente al povero Neville è stato tolto l’orrendo cognome di “Paciock” e giustizia gli è stata fatta con la restituzione del cognome originale “Longbottom”, la povera professoressa McGranitt è tornata ad essere la professoressa McGonagall e l’errore concettuale della traduzione di “mudblood” uguale a quella di “halfblood” (che si trova anche nella versione italiana dei film: basta leggere i sottotitoli in inglese per accorgersene) viene corretto.

In attesa dei 2 libri di cui sopra, in libreria mi sono imbattuta in una copia de “Il prigioniero di Azkaban” (degli otto film, il mio preferito), nuova edizione riveduta e corretta con la supervisione di Stefano Bartezzaghi e l’ho acquistata. Ho cominciato a leggere quella, anche se è la numero tre, e devo dire che anch’io sono stata stregata. Non voglio smettere. Trovo carriolate di riferimenti non troppo rielaborati a Dahl e questo mi irrita ancora abbastanza, ma ho fatto pace definitivamente con HP.

Vi saluto amiche e amici del VDL. Vi seguo sempre anche quando non scrivo. Paola, non ho mai smesso di adorarti. Sappilo.

A presto (forse).

Colpo di bacchetta magica… *nox*

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5 risposte a “Bewitched

  1. Pingback: Recensione del libro: Il diario di una schiappa |·

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